Arredare il bagno

La varietà dei materiali impiegati per la realizzazione dei mobili da bagno si è oggi molto ampliata.

Bisogna però distinguere tra quelli usati per la struttura e quelli impiegati per le ante. Queste hanno poche superfici orizzontali, quei punti in cui l’umidità, principale pericolo per i mobili del bagno, si può depositare e infiltrare con il tempo. Il materiale più adatto per la loro realizzazione è l’ Mdf, un derivato del legno: è il più famoso e diffuso della famiglia dei pannelli di fibra.

bagno

Per la realizzazione della struttura vengono di solito utilizzati pannelli idrofughi, in fibra di legno speciale, che si ottengono pressando scaglie di legno molto piccole e resine melaminiche per l’incollaggio. Alla fine per testarne la resistenza all’umidità, i pannelli vengono immersi in acqua corrente. Possono essere considerati idrofughi, quelli che non si rigonfiano più dell’8% del loro spessore.

In base al mobile scelto, si dovrà poi decidere che lavabo inserire.
Il lavabo a semincasso viene fissato al mobile sottolavabo solo nella parte posteriore. Questo in genere ha una profondità di circa 30-35 cm, un ingombro ideale per i bagni di forma rettangolare. Offre un ampio spazio che evita le fuoriuscite di acqua e che può essere sfruttato come superficie d’appoggio al posto del top.

lavabo a incasso sottopiano

Il lavabo a incasso sottopiano o a immersione totale viene posto sotto il top. Le sue dimensioni sono in genere inferiori a quelle del precedente tipo, però può essere profondo anche 50cm ed essere contenuto in mobili con una profondità di 60cm.

lavabo a incasso sovrapiano

Il lavabo a incasso soprapiano si incassa per circa il 90% nel piano del top. Lascia a vista un bordo di appoggio che contiene sul retro la rubinetteria. In commercio è disponibile in diverse forme e dimensioni.

lavabo da appoggio

Il lavabo da appoggio reperibile in diverse forme, rimane quasi del tutto a vista. La caratteristica di questa tipologia è la necessità di installazione della rubinetteria sul top o a parete.

lavabo monoblocco design

Il lavabo monoblocco sostituisce del tutto il top del mobile e dunque offre la massima protezione dall’acqua e facilità nella pulizia.

La scelta del lavabo, per quanto si vogliono seguire la propria fantasia e i gusti personali, deve rispettare l’accordo con il tipo di piano del mobile e soprattutto del modello e dei materiali più adatti.

Per esempio, se il piano del mobile è in legno, il lavabo più indicato è quello d’appoggio. Sotto il lavabo possono essere posti vani contenitori oppure solo una semplice mensola.
Se il piano invece è in vetro, è preferibile un lavabo da incasso sottopiano perchè il modello d’appoggio è sconsigliato in quanto richiederebbe una lastra di vetro molto spessa per resistere alle sollecitazioni meccaniche.
Oppure se il mobile è realizzato in muratura ed è stato interamente rivestito di piastrelle, il lavabo più adatto sarà quello da incasso soprapiano in ceramica.

Di solito il lavabo si fissa ad un’altezza tra gli 83 e gli 85 cm mentre il bordo superiore dello specchio deve essere a 190-200 cm da terra.
Lo specchio, a seconda del modello di mobile, si può trovare a diretto contatto con il bordo del lavabo o al top del mobile oppure del tutto staccato.
Può essere affiancato su uno o entrambi i lati da pensili o mensole, che dovrebbero essere fissate a un massimo di 150-160 cm da terra.

Per chi ha problemi di spazio i mobili più adatti sono quelli alti e stretti che sono utili per riporre oggetti e asciugamani e possono avere il lavabo integrato.

Altro aspetto importante nell’arredamento di un bagno, è l’illuminazione. Dovrebbe essere diffusa e unita a luci più concentrate per i dettagli.

illuminazione bagno

Per evitare le zone d’ombra sopra il lavabo, dove solitamente si colloca lo specchio, è preferibile avere una sorgente frontale diffusa, piuttosto che due sorgenti laterali, specialmente se la specchiera supera i 130 cm di larghezza. Altra soluzione potrebbero essere i faretti incassati sulla specchiera o nella parte più alta del mobile, poiché donano una luce uniforme e risultano i più adatti anche con specchiere molto larghe.

Se invece la scelta cade sulle applique da muro, è meglio prevedere la distanza dallo specchio e i punti esatti in cui usciranno i cavi elettrici che generalmente si pongono ad un max da 180cm dal pavimento. Generalmente l’uso di questi supporti è indicato quando si vuole lasciare libera la superficie dello specchio o quando questo è incassato a muro.

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