Le ultime novità dal mondo dei citofoni

Negli ultimi anni gli impianti citofonici si sono evoluti e arricchiti di funzioni e  accessori. Per esempio, oltre al semplice citofono a cornetta ora si può utilizzare un videocitofono a colori, con telecamera fissa o orientabile e volendo si ha la possibilità di mantenere in memoria le immagini registrate.

citofonoCitofoni e videocitofoni garantiscono sempre più sicurezza e affidabilità. Possono avere la sola funzione audio o essere dotati di schermo per vedere chi suona, possono essere collegati a un impianto d’allarme oltre a diversi servizi ausiliari come il collegamento con la portineria o altre stanze della casa o il controllo del’accensione delle luci di scale e cortili.

Per stabilire qual’è la soluzione o l’apparecchio più adatto alle proprie esigenze si devono considerare prima di tutto le dimensioni e le caratteristiche dell’abitazione e l’eventuale presenza di un portiere.

La pulsantiera esterna può essere tradizionale, con un tasto e una targhetta per ogni utente, o digitale, con tastiera numerica, rubrica elettronica o codice personale.
Con l’apparecchio interno, che può essere da tavolo, da parete o da incasso, si può controllare l’accensione delle luci di scale e cortile, la comunicazione con altri appartamenti dello stesso condominio e la registrazione, automatica o manuale delle immagini.

Per garantire la massima sicurezza, soprattutto nelle abitazioni monofamiliari è consigliabile scegliere un impianto avanzato. Per esempio, il più adatto sarebbe un videocitofono con schermo a colori, dotato di un tasto di autoaccensione per sorvegliare, quando è necessario, l’ingresso della casa.
L’apparecchio potrebbe essere dotato di una o più telecamere in grado di ruotare e  di raggi infrarossi per una buona visione notturna.

La struttura base di un impianto citofonico è composta da quattro parti: la pulsantiera esterna , il posto esterno cioè il microfono altoparlante, il trasformatore e la postazione interna, ovvero il ricevitore con cornetta ed eventualmente il videocitofono, con tutte le varie funzioni accessorie.

Tutte le spese relative all’impianto e alle sue singole componenti, dalla nuova installazione agli adeguamenti, sono suddivise in parti uguali tra tutti i condomini.
Le spese per gli interventi dovuti a guasti, nelle parti comuni e all’interno delle abitazioni, invece sono a carico di chi utilizza l’impianto. In queste rientrano, anche le spese per modifiche personali e la relativa manutenzione.

Spesso le modifiche sui citofoni e i videocitofoni si basano sulla possibilità di sfruttare i cavi esistenti, senza rifare l’impianto elettrico generale. Però, nei casi in cui si debba intervenire in modo considerevole, si consiglia di sostituire la tecnologia analogica con quella digitale, perchè essendo costituito da due cavi si riducono notevolmente i tempi di manutenzione e consente, ad ogni condomino, di ampliare o modificare le funzioni del proprio citofono senza bisogno di aggiungere ulteriori cavi di collegamento.

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