50 anni del Salone del Mobile

Carlo_Guglielmi2Festeggiare i 50 anni del Salone del Mobile guardando ai prossimi 50 anni. È questo il nostro obiettivo – spiega Carlo Guglielmi presidente di Cosmit. – È per noi motivo di grande orgoglio preparare questo momento in un contesto di grande affermazione proprio quando la nostra fiera sta vivendo il massimo successo. Un successo che è cresciuto esponenzialmente in questo mezzo secolo grazie alle idee degli imprenditori, alle continue sfide lanciate dalla solida struttura supportata da FederlegnoArredo, dalle imprese che continuano a riconoscere nella fiera un momento imprescindibile per il business e per la visibilità del brand. E ancora, grazie al credito dei 300.000 operatori che concretizzano quel business e ai 5.000 giornalisti che ogni anno arrivano in fiera a Milano”.



La crescita e il successo dei Saloni che, in controtendenza rispetto a molte altre fiere internazionali, continua a incrementare la sua lista di attesa e soprattutto ad ampliare la sua offerta qualitativa, è certamente rafforzata anche dal processo di internazionalizzazione che ha portato i Saloni di Milano fuori da Milano.



Siamo appena tornati da New York dove è ancora in corso un articolato programma che ha combinato la presentazione del prodotto italiano con un’offerta culturale unica tanto da far letteralmente girare la testa agli americani – afferma Carlo Guglielmi presidente di Cosmit – Solo un numero per rappresentare il successo. In una settimana sono stati circa 6.000 i visitatori che hanno preso parte alle

rappresentazioni al Park Avenue Armory dell’Ultima Cena di Leonardo interpretata da Peter Greenaway
”.

“È il nostro schema – continua Guglielmi – quello secondo cui FederlegnoArredo e Cosmit investono ingenti risorse finanziarie da privati, nel caso di New York con un importante contributo di ICE e Ministero dello Sviluppo Economico. Perché crediamo che la cultura sia un elemento essenziale per promuovere il nostro prodotto nel mondo e perché questo è il nostro modo di essere fiera”.



E proprio con questo spirito si aprono i lavori che porteranno ai Saloni di aprile 2011. Al centro l’innovazione, delle persone e delle cose, guardando al passato e pensando al futuro. Come innovatore è stato il pensiero di quel gruppo di imprenditori che hanno dato vita nel settembre del 1961 al primo Salone del Mobile. In quegli anni nasceva il design per celebrare l’unione geniale tra mondo dell’impresa e creatività dei maestri.

Con una formula innovativa ovvero una rappresentazione teatrale affidata a Laura Curino, Cosmit in collaborazione con Fondazione Bassetti, FederlegnoArredo, la Camera di Commercio di Milano e quella di Monza-Brianza, racconta i grandi protagonisti milanesi, designer e imprenditori del design, e si interroga sulla continuità delle idee e sull’esperienza industriale costruita intorno al loro genio creativo.



A febbraio al Piccolo Teatro Studio andrà in scena “Realizzare l’improbabile, Il design a Milano: ascendenze e prospettive”, un modo originale di raccontare la storia e al tempo stesso di guardare al futuro, portando a teatro le idee, i tratti, le esperienze di Castiglioni, Magistretti, Menghi, Sottsass, Viganò, Zanuso e degli imprenditori a loro connessi Cassina, Castelli, Gandini, Barassi, Bitossi, Sarfatti. Maestri e imprenditori del passato dai quali si raccolgono quegli stimoli necessari a costruire il domani, ovvero i modelli e le applicazioni che segneranno i prossimi cinquant’anni. Ogni anniversario vive un momento di celebrazione e retrospettiva. Quello di Cosmit è celebrato dalla Triennale di Milano che dedica al Salone del Mobile la quarta edizione del museo del design.


euroluce-logo

Nell’anno della biennale Euroluce, Cosmit guarda al cuore di Milano, quello antico, che corrisponde all’attuale zona Piazza della Scala-Piazza San Fedele. Lì, dove il suolo si rialza lievemente, gli antichi veneravano un piccolo bosco che creava una radura protetta da alberi a loro sacri e lì si ricrea l’antico bosco sacro, il lucus come veniva chiamato dagli antichi che colpito dalla luce (lucus a lucendo) diveniva “una moltitudine di alberi con sentimento religioso”.

Grazie alla scenografia ideata da Attilio Stocchi il cuore di Milano si trasforma in un nuovo visionario Theatrum Naturae e fa rinascere gli alberi, avvolti nella nebbia padana, e quello straordinario mondo sonoro prodotto dalle specie volatili che lì stanziavano: cardellini, codibugnoli, upupe, codirossi,

ballerine bianche…

E infine, la suggestiva cornice di Piazza Duomo ospita “Principia”, mostra immaginifica sul futuro, un percorso costituito da otto ambienti progettati da Denis Santachiara in collaborazione con Solares Fondazione della Arti e importanti artisti, scienziati e designer di grande fama.

Le più innovative scoperte scientifiche vengono reinterpretate manipolando la scienza per creare opere d’arte uniche che utilizzano un principium, riconducibile essenzialmente alle ultime e più avanzate tecnologie.

La fiera dedica poi uno spazio concreto di sviluppo e business agli espositori del Salone del Mobile e a quelli delle biennali Euroluce a SaloneUfficio che torna a Milano dopo 3 anni di assenza.

Dedicate al settore ufficio saranno create aree esperienziali ideate da importanti architetti nella logica di “Ufficio Fabbrica Creativa” in continuità del progetto che nella passata edizione dei Saloni aveva esplorato il tema della “via italiana dell’ufficio”. Proprio per queste due biennali sono allo studio alcuni interventi importanti che mirano a coinvolgere i visitatori specializzati e i professionisti del settore.

 


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