Quando il mobile usato è vintage.


Oramai, come per i vestiti, anche per i mobili non si parla più di usato, ma di vintage. Forse perchè suona meglio o fa più chic, fatto sta che sempre più venditori di usato, come negozi o mercatini, preferiscono riferirsi alla propria merce in vendita con il termine vintage. Probabilmente bisogna ringraziare il cambio di vocabolo, se le vendite di mobili usati sono schizzati alle stelle, invertendo una tendenza che vedeva l'acquisto di usato, come una pratica, sintomo di indigenza.



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Ora, invece, la passione per i mobili vintage sta divenendo sempre più un must per gli amanti dell'arredamento, sempre pronti a cogliere le ultime novità, come mescolare elementi moderni e classici. Nelle case di oggi, sono, infatti, tornati di moda gli arredi provenienti dagli anni '30 fino ai '70, che coesistono perfettamente con design ultra moderni e tecnologici.



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Così il mercato del vintage, oggi, è in continua espansione e sta entusiasmando migliaia e migliaia di persone, che scelgono sempre più di arredare le proprie abitazioni in questo modo. Gli stessi negozi di antiquariato sono ormai diventate delle vere e proprie gallerie del vintage e nei mercatini o nelle esposizioni di mobili, si moltiplicano gli spazi dedicati a questa pratica. Persino nelle aste, il mobilio vintage sta acquistando una sempre maggiore importanza, aumentano le cifre del settore.



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Ormai il vintage, va oltre il semplice capriccio estemporaneo di arredamento, è diventato un vero e proprio cult, evocando epoche iconiche per l'immaginario collettivo e facendo riscoprire il talento e la visionarietà di designer e produttori anticipatori di mode e tendenze. Così facendo, i pezzi d'epoca aumentano di valore, permettendo anche ai propri periodi di provenienza di riappropriarsi del proprio, giusto peso storico. Sta proprio qui l'importanza acquisita dal vintage, che va oltre il rendere gli interior, very fashion.







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