Gli artisti dell’eco design


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Quando si parla di design, ovviamente, oltre l'oggetto, si deve tener conto anche della mente creativa che lo crea: il designer.


L'eco design non fa eccezione a questa regola, anzi.


Molti degli eco designer più che semplici “creatori di oggetti” si possono definire dei veri e propri artisti, grazie alla capacità di dar vita ad elementi di arredo, che spesso e volentieri, sono delle vere e proprie sculture.


Usando materiali di ogni genere, danno vita ad opere d'arte del riciclo creativo uniche, originali e senza tempo.


Tra i più famosi troviamo Tejo Remy, che ha iniziato il suo percorso nel design sostenibile sin dal 1991, nell'ambito del collettivo di designer Droog ed oggi uno dei maggiori esponenti di tale corrente, grazie ad una selezione di accessori, illuminazione e mobili realizzati utilizzando le più disparate materie prime: dai cassetti fino agli stacci.



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La sua opera più famosa, Chest of Drawers, è diventata icona del design concettuale ed è esposta al MoMA e al Museo di Arte e Design di New York.


Creata raccogliendo cassetti e assemblandoli con una cinta, Remy ha costruito un suo personalissimo comò con l'intento di comunicare all'esterno che è possibile ricreare un proprio paradiso con ciò che si incontra.


Altra testimonianza della sua arte è la Rag Chair, realizzata con strofinacci e abiti in disuso, partendo dall'idea che ciascuno può commissionare una poltrona personale, facendo pervenire al designer la materia prima, per creare un pezzo unico.


Un industrial designer americano, Boris Bally, invece, ha deciso di riutilizzare vecchi segnali stradali per creare degli originalissimi e coloratissimi oggetti d’arredamento rigorosamente green.



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Segnali di stop, di attraversamento bambini e frecce direzionali sono stati recuperati e ricliclati da Bally per creare sedie e tavoli.


Un'idea geniale e irriverente, che ha portato al concepimento di arredi d'arte, irriverenti e ironici.


Altro esponente dell'eco design è una designer olandese, che ha dato vita al sogno di insaziabile lettore, una libreria “infinita” per contenere i propri best seller.



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Isabel Quiroga, partendo dall'idea di favola, ha realizzato Storyteller, una libreria-mensola, creata mettendo insieme vecchi tavolini da caffè, comò e armadietti.


Tali elementi, segati ad arte in punti strategici per permettere l’incastro perfetto, possono essere dipinti con qualsiasi colore in modo da conformarsi in ogni ambiente.


Insomma, eco design significa anche arte e i suoi artisti-designer, sono la dimostrazione di come dal nulla si può dar vita ad un progetto, bello, utile e non solo green.

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