Ventidue metri quadrati possono sembrare pochi, finché non diventano l’occasione per immaginare un modo diverso di stare nella natura. THE HOT SPOT, il contest promosso da Antrax IT con Officine Tamborrino Divisione Architetture, mette a confronto venti interpretazioni di una tiny house pensata per le colline di Asolo.
Le immagini sono rendering di progetti in concorso, non fotografie di case già costruite. Proprio questa fase di ricerca le rende interessanti: permettono di osservare idee molto diverse nate dallo stesso spazio minimo, senza confondere una suggestione con un’abitazione pronta da acquistare.

Una piccola casa, tante relazioni con il paesaggio
Il tema riguarda un modulo per la micro-ospitalità di 22 m², immerso nella natura. Le proposte esplorano modi differenti di appoggiarsi al terreno, aprire una vista e costruire un rapporto tra interno ed esterno. Alcune immagini mettono in primo piano la trasparenza, altre una forma più raccolta o una presenza verticale.
Nel concept di Parisotto + Formenton & Partners, il volume sembra cercare un punto di osservazione sul paesaggio. È una delle domande più belle dell’abitare piccolo: non soltanto come contenere tutto, ma dove indirizzare lo sguardo quando ci si ferma.
Venti finalisti, non una soluzione già scelta
Il concorso ha raccolto 75 progetti. Dieci studi selezionati dalla giuria si confrontano con dieci ospiti invitati direttamente alla finale, prevista il 26 novembre 2026. La costruzione della tiny house vincitrice è prevista nel 2027: il percorso, quindi, è ancora aperto.
Tra i partecipanti ci sono approcci e sensibilità differenti. Il rendering di Pierattelli Architetture, ad esempio, mette in scena un volume alto tra i vigneti: una lettura del piccolo spazio lontana dalla consueta immagine della casetta compatta e orizzontale.

Le idee da guardare anche per una casa normale
Non occorre desiderare una tiny house per trovare uno spunto. Da queste immagini si può partire per riflettere su una finestra ben orientata, su un angolo raccolto o sul rapporto tra il materiale della casa e quello del giardino. Sono domande di progetto, non ricette da applicare senza considerare luogo e necessità.
In uno spazio piccolo, dare una direzione chiara all’ambiente può essere più utile che aggiungere funzioni a ogni costo. Anche lasciare una vista libera è una scelta d’arredo: permette al paesaggio di entrare nel racconto della stanza.

Il valore di una ricerca ancora in corso
THE HOT SPOT mette in dialogo architettura, paesaggio e ospitalità. Per ora, il suo interesse sta nella varietà delle proposte: venti modi di rispondere alla stessa domanda, tutti da leggere come concept. Sarà la fase successiva a mostrare quale idea diventerà un luogo reale da vivere.
Galleria immagini: THE HOT SPOT
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Rendering e immagini di progetto: studi partecipanti a THE HOT SPOT, Antrax IT e Officine Tamborrino. Proprietà e diritti delle immagini restano ai rispettivi titolari.
Rendering e immagini di progetto: studi partecipanti a THE HOT SPOT, Antrax IT e Officine Tamborrino. Proprietà e diritti delle immagini restano ai rispettivi titolari.


