Una grande vetrata mette in relazione la casa con il paesaggio, ma rende indispensabile ragionare su luce, schermatura e riservatezza. Nel progetto Househut HHCR di NAT Office, Resstende racconta un intervento in cui questi elementi sono stati studiati insieme all’involucro, non aggiunti dopo. Il caso offre uno spunto concreto per chi sta progettando una casa con aperture importanti.

Schermare senza cancellare l’architettura
Secondo il materiale stampa, il progetto sviluppato con l’architetto Christian Gasparini ha integrato schermature filtranti, oscuranti, zanzariere e dispositivi movimentabili nel pacchetto murario. La collaborazione ha coinvolto NAT Office, Resstende e il partner Casa del Tendaggio. L’obiettivo era conservare la pulizia dell’involucro e lasciare libera l’apertura delle grandi vetrate angolari.
La fotografia dell’esterno permette di osservare il rapporto tra superfici opache e aperture. Non è però un disegno costruttivo: non consente di ricavare misure dei vani, dettagli di fissaggio o caratteristiche dei singoli meccanismi. Per replicare un principio simile in un altro edificio servirebbe una soluzione progettata per quel contesto.
Filtrante, oscurante e zanzariera fanno lavori diversi
Il punto interessante di Househut non è la presenza di una sola tenda multifunzione. È il coordinamento di sistemi con compiti differenti. Una schermatura filtrante modula la luce e la relazione visiva con l’esterno; un oscurante risponde a esigenze diverse; una zanzariera non sostituisce nessuno dei due.
Nel preventivo conviene mantenere distinte queste funzioni, chiedendo cosa copre ciascun elemento e come si utilizza. Anche la manutenzione deve essere accessibile: nascondere un sistema nell’architettura non dovrebbe significare renderlo irraggiungibile quando occorre un intervento.
Il tessuto conta quanto il meccanismo
Il comunicato cita tessuti tecnici Soltis e il grado di apertura della trama come variabile progettuale. Per il lettore, la conseguenza è pratica: due tessuti simili nel colore possono offrire percezioni differenti del paesaggio e della luce. Un campione osservato controluce è più informativo di una sola foto del rivestimento.
Trasparenza diurna e riservatezza serale vanno valutate separatamente. Non si può dedurre che un filtrante nasconda sempre gli interni quando dentro casa si accendono le luci. Allo stesso modo, dal nome del tessuto non si ricavano automaticamente risultati energetici quantificabili per qualsiasi edificio.
Quando coinvolgere progettista e installatore
Il caso mostra perché conviene affrontare la schermatura prima di completare pareti e impianti. Servono verifiche delle aperture, dello spazio per i componenti, delle predisposizioni e dell’eventuale alimentazione. La presentazione dei servizi Resstende distingue rilievo, sviluppo su misura, automazione e installazione: sono fasi da coordinare con tecnici qualificati.
Per una casa già arredata, la scelta può partire anche dalle tende da interno; una schermatura integrata nelle grandi vetrate è però un intervento differente. La lezione di Househut è progettuale: definire prima le funzioni permette di far dialogare architettura e comfort, senza trattare ogni esigenza come un’aggiunta dell’ultimo momento.
Immagini fornite dall’ufficio stampa Resstende. Fotografie: Andrea Liverani. Proprietà e diritti delle immagini restano ai rispettivi titolari.


