Una casa può diventare più personale senza cambiare tutto. A volte basta ripensare una luce, scegliere un tappeto che dialoghi con il divano o aggiungere un oggetto fatto a mano. È questo il filo che lega diverse proposte della prima edizione di Casàlia, il salone dedicato alla cultura dell’abitare che si è svolto dall’8 all’11 ottobre 2026 all’Oval Lingotto Fiere di Torino.
Il risultato raccontato dagli organizzatori — oltre 24.000 visitatori, 60 workshop e conferenze — restituisce l’interesse per un modo di parlare della casa che parte da incontri, materiali e progetti concreti. Più che inseguire una stanza perfetta, l’invito è a riconoscere le scelte che ci fanno sentire a nostro agio.

La luce cambia il modo in cui guardiamo una stanza
Tra i temi emersi a Casàlia c’è il rapporto tra luce e colore. Color Designers, realtà torinese, ha messo al centro proprio il modo in cui percepiamo gli ambienti: una superficie non vive da sola, ma insieme alla luce che la raggiunge.
È uno spunto semplice da portare a casa. Prima di scegliere un nuovo colore, osserva la stanza in momenti diversi della giornata. Il tono che ti piace vicino alla finestra potrebbe apparire differente accanto alla lampada del soggiorno. Non serve riempire l’ambiente di effetti: partire da ciò che già c’è aiuta a capire cosa valorizzare.
Materiali e dettagli che rendono la casa riconoscibile
Il Bordatore ha raccontato il lavoro di personalizzazione e finitura di tappeti e moquette. Rizzo Marmi ha mostrato il dialogo tra pietra e progetto, mentre Riflessi ha portato arredi e complementi legati alla cura delle finiture e alla possibilità di personalizzare le composizioni.
Sono strade diverse verso lo stesso risultato: trovare un elemento che appartenga davvero all’ambiente. Un tappeto può raccogliere la zona conversazione; un dettaglio in marmo può introdurre una nota materica; una finitura ripresa in pochi punti può creare continuità. L’effetto più interessante non nasce necessariamente dalla quantità, ma dal rapporto tra gli oggetti.
L’artigianato entra nella vita quotidiana
Nel Creative District hanno trovato spazio anche laboratori indipendenti. LR Luxart lavora il legno recuperato tra lampade, taglieri e oggetti per la cucina; FluidoLab propone decorazioni e complementi ispirati al mare e alla natura, utilizzando materiali come legno e travertino. Tonatto ha invece portato il mondo dei profumi d’ambiente.
Il bello di queste proposte è poter scegliere un dettaglio alla volta. Un oggetto sulla mensola, una lampada con una materia particolare o un accessorio da usare tutti i giorni possono raccontare qualcosa di chi abita la casa, senza trasformarla in un’esposizione. Casàlia suggerisce proprio questo: cercare ispirazione, poi darle una misura personale.
Immagine: Casàlia / GL events Italia. Proprietà e diritti delle immagini restano ai rispettivi titolari.


