Pietra chiara, piccole aperture azzurre e travi in legno danno a questa dimora nella campagna di Scicli un carattere immediato. La cucina Ego di Abimis, progettata con l’architetto Filippo Walcher e la proprietà, introduce l’acciaio senza trasformare l’ambiente in uno spazio freddo.
La stanza è lunga e raccolta. Invece di occupare il centro con un’isola, la composizione si sviluppa lungo due pareti contrapposte, mantenendo una lettura chiara del percorso.

Due lati, funzioni che si rispondono
Un lato ospita lavaggio e preparazione; quello opposto accoglie cottura, forno e cappa su misura. La disposizione segue l’architettura esistente e lascia alle piccole finestre il loro ruolo nel disegno della stanza.
Alcuni vani a giorno interrompono le basi. Nelle immagini, oggetti quotidiani, contenitori e utensili aggiungono vita alla composizione: la cucina mantiene un’impostazione ordinata senza sembrare uno spazio svuotato di tutto.
Acciaio e ottone trovano una nota comune
La finitura orbitata a mano dà all’acciaio un aspetto materico, mentre le maniglie arrotondate in ottone introducono un accento più caldo. La stessa tonalità ritorna nei dettagli delle applique, collegando luce e mobili.
È questo il rapporto che rende il contrasto interessante: non un solo materiale ripetuto ovunque, ma elementi differenti che trovano qualche richiamo. La pietra e il legno continuano a raccontare il luogo, mentre l’acciaio disegna l’attrezzatura della cucina.
La parete a specchio nasconde e rivela
In fondo alla stanza, le colonne per frigorifero e dispensa scelgono una finitura lucida a specchio. Al centro, una porta anch’essa specchiata permette il passaggio verso l’ambiente successivo.
Le due fotografie mostrano il cambiamento con la porta chiusa e aperta. Prima la superficie riflette la cucina; poi compare il percorso oltre le colonne. Un dettaglio pensato per questo progetto, che mette insieme contenimento, passaggio e prospettiva.


Un carattere contemporaneo, senza perdere la casa
La cucina di Scicli suggerisce che il calore di un ambiente non dipende soltanto dal colore dei mobili. Conta il loro incontro con pareti, aperture, luce e oggetti che scegliamo di tenere vicini.
Qui una composizione in acciaio convive con materiali e dettagli domestici. Il risultato non imita la cucina tradizionale, ma nemmeno la mette da parte: costruisce un equilibrio nuovo dentro una casa che conserva la propria identità.
Galleria immagini: Abimis Scicli
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Fotografie: Monica Spezia / Livinginside. Styling: Alice Salerni. Progetto: Filippo Walcher, cucina Abimis Ego a Scicli. Proprietà e diritti delle immagini restano ai rispettivi titolari.
Fotografie: Monica Spezia / Livinginside. Styling: Alice Salerni. Progetto: Filippo Walcher, cucina Abimis Ego a Scicli. Proprietà e diritti delle immagini restano ai rispettivi titolari.
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