Una casa colorata non deve essere un insieme di stanze scollegate. Può raccontare un percorso, con tonalità che cambiano da un ambiente all’altro mantenendo un legame. Residenza B05, a Milano, offre un esempio interessante: il progetto di chromastudio usa il colore per accompagnare la vita della casa.
Mo.1950 ha affiancato lo studio nello sviluppo e nella realizzazione di alcuni arredi su misura. Il risultato mette insieme un corridoio borgogna, un soffitto pesca, una cucina verde salvia e accenti viola. Non una palette da copiare in blocco, ma una casa da osservare per trovare idee personali.

Il corridoio diventa parte della casa
Il passaggio centrale collega gli ambienti e trova una propria identità attraverso il soffitto borgogna e gli angoli arrotondati delle pareti. Il colore non è riservato alle stanze principali: accompagna anche il percorso che le unisce.
Qui un grande armadio integra la zona lavanderia. Mo.1950 ha lavorato sulla personalizzazione di un sistema Caccaro, adattandone finiture e proporzioni al progetto. È un esempio di come un mobile possa partecipare al disegno della casa, invece di essere soltanto aggiunto lungo una parete libera.
Verde salvia, pesca e viola nella zona giorno
Nel living il soffitto pesca accompagna lo spazio e introduce la cucina Cesar, caratterizzata dal verde salvia della finitura Fenix Verde Kitami in dialogo con un viola più profondo. Le tonalità non restano tutte allo stesso livello: alcune fanno da sfondo, altre individuano una presenza più decisa.
Puoi prendere spunto da questo equilibrio anche per un intervento più piccolo. Un colore morbido sulle superfici ampie e un accento più intenso in un arredo possono creare una relazione senza richiedere quindici tonalità diverse. L’importante è provarli insieme al pavimento e alla luce che hai davvero in casa.

Una vetrata che unisce le due atmosfere
Tra living e cucina, una vetrata scorrevole su disegno introduce una sequenza di arcate grafiche. Il progetto nasce anche dal desiderio dei committenti di ritrovare riferimenti alla loro esperienza di vita a Parigi, reinterpretati nell’appartamento milanese.
La separazione diventa così un elemento con una storia, non soltanto una chiusura. Attraverso il vetro si continuano a leggere colori e arredi dell’ambiente vicino. Anche il mosaico del pavimento, nei toni viola, petrolio, miele e rosa, partecipa al dialogo con il parquet in rovere naturale.
Gli arredi completano il racconto, senza uniformarlo
La poltrona Clotie e il tavolino Myon di Frag, insieme ai tappeti The Floor is Lava e Kyrin di Carpet Edition, completano la ricerca di forme e materiali. La casa non si affida a un unico coordinato: gli elementi trovano coerenza nel progetto complessivo.
Per tradurre questa idea nel tuo soggiorno, parti dai mobili che vuoi conservare. Riprendi un loro colore in un tessile oppure prova una tonalità vicina, lasciando spazio a qualche differenza. Un insieme personale può nascere proprio da ciò che non è perfettamente identico.
Il colore, una scelta da vedere nella propria luce
Residenza B05 mostra un progetto costruito su misura, non una formula pronta per ogni appartamento. Prima di portare una palette simile a casa, osserva i campioni in momenti diversi della giornata e accostali agli elementi che resteranno.
Puoi cominciare da un solo rapporto che ti piace: pesca e legno, verde salvia e viola, oppure un soffitto più intenso sopra pareti tranquille. È un modo per lasciarsi ispirare dal progetto mantenendo al centro le proporzioni e le abitudini della propria casa.
Galleria immagini: Mo.1950 / chromastudio
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Fotografie: Riccardo Gasperoni. Styling: Elga Ancona. Progetto: chromastudio, con Mo.1950. Proprietà e diritti delle immagini restano ai rispettivi titolari.
Fotografie: Riccardo Gasperoni. Styling: Elga Ancona. Progetto: chromastudio, con Mo.1950. Proprietà e diritti delle immagini restano ai rispettivi titolari.


