Mettere in relazione soggiorno e terrazzo non richiede necessariamente arredi identici. Serve piuttosto un linguaggio riconoscibile, capace di adattarsi alle condizioni di ciascuno spazio. Le proposte Abries, Juniper Poliweave e Kibber di Gaber, illustrate nel materiale stampa ricevuto dalla redazione e firmate da Forsix, permettono di affrontare il tema attraverso sedute modulari e tavoli con impostazioni diverse.
L’interesse per la casa è progettuale: organizzare una zona lounge, scegliere le altezze dei piani e mantenere passaggi comodi. Il confronto parte dalle caratteristiche delle collezioni, non dall’idea di replicare integralmente un’ambientazione fotografica.

Abries: costruire una zona lounge per moduli
Nel comunicato Abries è descritta come una famiglia modulare con struttura in tecnopolimero e cuscini imbottiti, pensata per ambienti interni ed esterni. La composizione comprende sedute e complementi che permettono di articolare il gruppo, invece di partire da un unico divano di dimensioni fisse.
Il vantaggio progettuale della modularità emerge quando si conosce la funzione dello spazio: conversazione, lettura o incontro con ospiti. Senza questo passaggio, sommare moduli può creare una composizione ingombrante quanto un divano tradizionale.
Prima dell’ordine conviene disegnare sulla pianta la configurazione scelta, comprendendo tavolini e passaggi. Per un terrazzo, vanno considerate anche l’apertura di porte e finestre e la possibilità di raggiungere gli altri elementi, non soltanto la superficie libera complessiva.
Juniper Poliweave: una variante da identificare
Il materiale stampa presenta Juniper Poliweave attraverso una struttura in tecnopolimero e una trama a spina di pesce. Il nome della variante è importante: non estendiamo automaticamente queste caratteristiche ad altri tavoli Juniper con materiali o costruzioni differenti.
Per un gruppo di sedute lounge, la scelta del tavolo deve partire dall’altezza e dalla distanza d’uso. Un piano basso può accompagnare una conversazione, ma non svolge necessariamente il ruolo di un tavolo da pranzo. Allo stesso modo, una superficie sufficiente per due tazze può risultare limitata se ci si aspetta di servire un aperitivo a più persone.
Kibber: verificare altezza e ingombro della base
Kibber è descritto nel comunicato come un tavolo in alluminio, disponibile in differenti dimensioni e altezze. Questo permette di ragionare su funzioni diverse, purché si scelga la configurazione corretta.
La verifica non riguarda solo il piano: l’ingombro della base e lo spazio per gambe e piedi incidono sulla comodità. È utile confrontare il tavolo con le sedute effettive, soprattutto se si stanno mescolando elementi già presenti con nuovi acquisti.
Continuità estetica non significa uguale manutenzione
Una collezione dichiarata per interno ed esterno non rende superflua la verifica delle condizioni ammesse per ogni componente. Rivestimenti, cuscini, esposizione e protezione durante i periodi di inutilizzo vanno controllati nelle istruzioni della configurazione ordinata.
Il riferimento per la famiglia di sedute è la pagina ufficiale Abries. Per i singoli tavoli e per i tessuti occorre chiedere schede e disponibilità aggiornate. Non attribuiamo impermeabilità universale o resistenza a ogni condizione meteorologica sulla base delle sole immagini.
Per ottenere continuità tra casa e terrazzo, può bastare riprendere una tonalità, una proporzione o un dettaglio della trama. Cambiare densità della composizione in base allo spazio è spesso più pratico che replicare lo stesso gruppo completo.
Abries, Juniper Poliweave e Kibber sono quindi proposte da valutare insieme alla pianta e all’uso previsto: una zona lounge riuscita lascia spazio alle persone, non soltanto agli arredi.
Galleria fotografica: Gaber
Tocca o seleziona una foto per ingrandirla e sfogliare la galleria.



Immagini fornite dall’ufficio stampa Gaber. Proprietà e diritti delle immagini restano ai rispettivi titolari.
Immagini fornite dall’ufficio stampa Gaber. Proprietà e diritti delle immagini restano ai rispettivi titolari.


