Budri e Patricia Urquiola: il marmo si scopre a colori

Scritto da 30/10/2026
Budri e Patricia Urquiola: il marmo si scopre a colori

Il marmo viene spesso immaginato come una superficie solenne, chiara, quasi immobile. Poi incontri il lavoro di Patricia Urquiola per Budri e scopri un mondo di accostamenti cromatici, disegni e forme che cambia questa prima impressione. La pietra può diventare vivace e sorprendentemente leggera allo sguardo, pur restando una materia dal carattere importante.

È il filo che lega Arc_Hive, il progetto presentato da Budri per il Fuorisalone 2026: un percorso attraverso dieci collezioni disegnate da Urquiola fra il 2009 e il 2024. Più che inseguire un nuovo oggetto, invita a riscoprire idee che meritano una seconda occhiata.

Il progetto Arc_Hive di Budri con superfici lapidee colorate
Il progetto Arc_Hive di Budri con superfici lapidee colorate. Immagine: Budri.

Quando la pietra incontra un disegno inatteso

Il dialogo è iniziato con Macrosterias, una ricerca che ha portato l’intarsio verso geometrie organiche e colori intensi. Il marmo non è soltanto una lastra da posare: i suoi frammenti entrano in una composizione e costruiscono un’immagine, quasi come accade con una tessitura.

Guardando il percorso si comprende quanto contino gli accostamenti. Una venatura, un elemento più trasparente, una forma curva possono cambiare la lettura di una superficie. La materia conserva la propria identità, ma viene osservata da un punto di vista meno prevedibile.

Un archivio da guardare senza fretta

Arc_Hive è stato pensato per lo showroom Budri di Foro Buonaparte a Milano. L’allestimento di Alessandra Malagoli Budri e Francesca Renai mette al centro la continuità della ricerca, anziché una successione di novità da consumare rapidamente.

Visione d’insieme dell’allestimento Arc_Hive di Budri
Visione d’insieme dell’allestimento Arc_Hive di Budri. Immagine: Budri.

Nelle visualizzazioni del progetto, le opere trovano spazio in un ambiente chiaro, che lascia emergere colori e disegni. È una scelta utile anche per leggere un interno domestico: quando un materiale ha molto da raccontare, non occorre riempire tutto ciò che gli sta intorno.

L’idea da portare a casa: un solo protagonista

Non serve trasformare il soggiorno in una sala espositiva. Uno spunto interessante è affidare il carattere a un elemento solo: il piano di un tavolo, un piccolo complemento o una porzione di parete. Il resto può accompagnarlo con tessuti tranquilli e colori ripresi dalle sue sfumature.

Se ti piace una pietra molto disegnata, prova prima a guardarla accanto ai materiali che resteranno nella stanza. Non cercare per forza una corrispondenza perfetta: un richiamo discreto spesso lascia più spazio alla bellezza del pezzo. Il lavoro raccolto da Budri ricorda proprio questo: il marmo può sorprendere senza perdere la propria profondità.

Immagini: Budri. Proprietà e diritti delle immagini restano ai rispettivi titolari.

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