Pecas di Buit Valencia: una parete che gioca con la luce

Scritto da 07/11/2026
Pecas di Buit Valencia: una parete che gioca con la luce

Ci sono pareti che attirano lo sguardo senza scegliere un colore acceso. Basta una superficie che cambia con la luce, un’ombra sottile, un dettaglio che viene voglia di osservare da vicino. Pecas di Buit Valencia lavora proprio su questa curiosità: piccole forme arrotondate emergono dalla ceramica e trasformano il rivestimento in una presenza delicata, ma tutt’altro che anonima.

Per scoprirne il carattere, vale la pena guardare il ristorante a buffet dell’Hotel Aubamar, a Palma di Maiorca. Qui lo studio Felip Polar ha scelto la collezione disegnata da CUAL Estudio, inserendola in un ambiente dai toni morbidi. Il risultato offre uno spunto interessante anche a chi cerca un dettaglio speciale per casa.

La parete Pecas di Buit Valencia nel ristorante dell’Hotel Aubamar, con piccoli rilievi illuminati
La parete Pecas di Buit Valencia nel ristorante dell’Hotel Aubamar, con piccoli rilievi illuminati. Immagine: Buit Valencia.

Piccole lentiggini, una parete tutta da guardare

Il nome racconta già l’idea: in spagnolo pecas significa lentiggini. Il disegno prende ispirazione dalle piccole macchie irregolari sulla pelle e le traduce in forme che affiorano dalla superficie. Non un motivo stampato, quindi, ma un gioco di pieni, pause e volumi.

La collezione nasce dall’incontro fra Buit Valencia e CUAL Estudio e riprende un lavoro artistico del duo valenciano. Prevede due elementi ceramici da comporre: ciò che conta, guardandoli insieme, è il ritmo della parete. I rilievi possono sembrare più raccolti o più distanziati, lasciando allo sguardo il piacere di seguirli senza trovare una decorazione invadente.

All’Hotel Aubamar, il dettaglio fa atmosfera

Nelle fotografie del ristorante, Pecas si legge soprattutto grazie all’illuminazione. I piccoli volumi catturano la luce e disegnano ombre morbide: la parete rimane chiara, ma acquista profondità. Accanto, banconi dai toni più scuri e tende leggere completano una scena raccolta e accogliente.

Il ristorante dell’Hotel Aubamar con tende chiare e parete in ceramica Pecas sul fondo
Il ristorante dell’Hotel Aubamar con tende chiare e parete in ceramica Pecas sul fondo. Immagine: Buit Valencia.

È questo il dettaglio da portare via dal progetto di Felip Polar: una superficie espressiva non ha bisogno di competere con tutto il resto. Può diventare il punto su cui si posa lo sguardo, mentre arredi e tessuti costruiscono uno sfondo più tranquillo. Nell’hotel il rivestimento accompagna la zona buffet; a casa lo spunto è scegliere con attenzione quale parte della stanza merita questo ruolo.

Il Nude, da immaginare accanto a legni e tessuti chiari

La versione mostrata è realizzata in argilla bianca con finitura Nude smaltata opaca. Il colore si presta, come idea d’abbinamento, a una palette fatta di lino, avorio e legni dal tono caldo. Per un contrasto più deciso si possono immaginare pochi elementi scuri, lasciando alla ceramica la parte più movimentata della composizione.

Una piastrella Pecas di Buit Valencia nella finitura Nude, con tre forme arrotondate in rilievo
Una piastrella Pecas di Buit Valencia nella finitura Nude, con tre forme arrotondate in rilievo. Immagine: Buit Valencia.

Non serve riprendere un intero ristorante per trovare un’idea utile. In una zona pranzo, per esempio, si può ragionare su una parete d’accento da lasciare visibile, senza coprirla con tanti quadri o mensole. Sono suggerimenti di stile, non altre realizzazioni del marchio: la destinazione del rivestimento e la posa vanno confermate per il progetto concreto.

Come capire se è il dettaglio giusto per casa

Prima di decidere, chiedi un campione e osservalo accanto ai materiali già presenti. Una piastrella vista da sola racconta il rilievo; una composizione di più elementi fa capire meglio il ritmo che avrà la parete. Anche la luce della stanza conta: prova a guardare il campione in momenti diversi e con le lampade che utilizzi davvero.

Le immagini dell’Aubamar aiutano a vedere proprio questo rapporto fra superficie e illuminazione. Non occorre aggiungere automaticamente nuovi faretti: conviene prima capire quale effetto si desidera e confrontarsi con chi segue il progetto. Chiedi inoltre le indicazioni specifiche per pulizia e manutenzione, senza trasferire alla ceramica in rilievo i metodi usati per un’altra superficie.

Pecas può piacere a chi cerca una casa essenziale, ma non piatta: pochi colori, materiali da osservare e un dettaglio capace di cambiare la lettura di una parete. Un modo di decorare che lascia spazio agli arredi e, soprattutto, alla luce.

Immagini fornite da Buit Valencia. Fotografie dell’Hotel Aubamar: © @estudi97_. Proprietà e diritti delle immagini restano ai rispettivi titolari.

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