Ci sono tavole che invitano a sedersi ancora prima che arrivi il primo piatto. Non dipende dalla quantità di oggetti: spesso sono il legno sullo sfondo, una tovaglia chiara e qualche dettaglio vissuto a creare quella sensazione di essere ben accolti. La montagna offre una lezione interessante: calore e semplicità possono convivere con un disegno contemporaneo.
Il progetto di SchönhuberFranchi tra SanBrite e Brite de Larieto, nel territorio delle Dolomiti, mette la tavola in dialogo con la cucina e con l’identità dei luoghi. SanBrite è legato al lavoro dello chef Riccardo Gaspari e di Ludovica Rubbini; l’agriturismo Brite de Larieto è una realtà distinta dello stesso universo. Le scelte del servizio offrono spunti da interpretare anche a casa, senza dover riprodurre un allestimento da ristorante.

Una tavola accogliente non deve essere tutta uguale
La fotografia del Brite de Larieto accosta piatti diversi su una base chiara. Calici, ciotole e portaposate al centro convivono con il legno e i tessili a quadri sullo sfondo. L’insieme non cerca l’uniformità perfetta: trova una continuità nell’atmosfera.
Per prendere spunto, parti da ciò che possiedi. Puoi affiancare un piatto decorato a uno più semplice, scegliendo un colore o un tratto che ritorni. Una tovaglia tranquilla aiuta gli oggetti a stare insieme, soprattutto quando forme e decori non appartengono allo stesso servizio.
Se la stanza ha già molti elementi caratterizzanti, come sedute a quadri o una parete in legno, lascia alla tavola qualche pausa visiva. Non occorre aggiungere un richiamo alpino in ogni bicchiere, tovagliolo e centrotavola.
Le posate diventano un gesto di condivisione
Al Brite de Larieto le posate Dem, disegnate da Massimo Castagna, vengono proposte con il loro portaposate al centro della tavola. Il manico perforato distingue la collezione, ma è soprattutto la disposizione condivisa a suggerire un modo meno formale di stare insieme.
A casa, un contenitore comune può essere un’idea per una cena informale o un piccolo buffet. Sistemalo in un punto facile da raggiungere, senza obbligare gli ospiti ad attraversare tutta la tavola. Per un pranzo più composto, puoi invece conservare il posto apparecchiato tradizionale: l’ispirazione non deve diventare una regola.
Superfici materiche e dettagli contemporanei
Nel servizio del SanBrite, Zest di Rodolfo Dordoni porta linee nette e una finitura satinata. Le posate Brick Lane aggiungono una lettura più vissuta, mentre i piatti Asimmetrici di Davide Oldani lavorano sulle forme irregolari e sulla matericità del grès. Sono linguaggi diversi, da scegliere secondo il tipo di presenza che desideri sulla tavola.

Il dettaglio fotografato mostra un piatto rosso dalla superficie ricca di sfumature su un fondo scuro. L’effetto invita a dare spazio al piatto stesso, evitando di circondarlo con troppi elementi in competizione. Anche una sola tonalità decisa può dare carattere all’insieme, lasciando più discreti gli altri accessori.
Un decoro che lascia spazio alla memoria
Fra le collezioni del progetto, Shabbychic di Piero Lissoni introduce decori e sfumature di blu che richiamano una tavola familiare, riletta in chiave contemporanea. È una possibilità diversa dal servizio tutto bianco, soprattutto se ami gli oggetti che sembrano avere una storia.
Puoi usare un piatto decorato come accento, affiancandolo a tovaglioli semplici e bicchieri trasparenti. Prima di acquistare un intero servizio, prova il dialogo con quello che hai già: il colore visto sullo schermo può cambiare nella luce della sala da pranzo.
Portare a casa l’atmosfera, non il ristorante
Il filo da seguire è l’accoglienza: piatti piacevoli da usare, oggetti facili da raggiungere e spazio per condividere il cibo. Le collezioni SchönhuberFranchi mostrano diverse interpretazioni di questo equilibrio; dimensioni, disponibilità e indicazioni di lavaggio vanno verificate sul singolo prodotto.
La tavola di casa può restare personale. Un servizio ereditato, una ciotola scelta durante un viaggio e un nuovo dettaglio possono convivere, se lasciano posto a ciò che conta davvero: sedersi comodi, parlare e sentirsi a proprio agio.
Galleria immagini: SchönhuberFranchi
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Immagini: SchönhuberFranchi. Proprietà e diritti delle immagini restano ai rispettivi titolari.
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